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Dall'anno prossimo dovrebbe scattare il pensionamento per le diffusissime,e inquinanti,buste di plastica,utilizzate per riporre i nostri acquisti. La normativa europea EN 13432,a integrazione della direttiva comunitaria sugli imballaggi,prevede che a partire dal 2010 i tradizionali sacchetti della spesa in polietilene siano rimpiazzati da più ecologici contenitori biodegradabili. In pratica si tratterebbe di sacchetti prodotti a partire da materiali naturali (come il mais),riutilizzabili e comunque smaltibili senza problemi.
Questo in teoria.
La scomparsa degli shoppers in plastica non è però cosa certa. La norma italiana che ha recepito il provvedimento comunitario antipolietilene,contenuta nella Finanziaria 2007,vale infatti solo come indirizzo. E non prevede multe o sanzioni per chi non si adegua. In sostanza:senza un regolamento preciso di attuazione, l'obbiettivo di mettere in pensione gli imballaggi inquinanti rischia di rimanere lettera morta. C'è tempo un anno per sistemare davvero la situazione,al di là di buoni ma vaghi propositi.
fonte: Altroconsumo- gennaio 2009
Riferimento on-line:
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