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Assessorato alla Partecipazione Democratica, Rapporti con i Quartieri, Nuovi Stili di Vita e Consumo Critico

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Pillole di Sostenibilità Novembre '08
deco Nuovo allarme sui biocarburanti.
  Le coltivazioni di palma da olio stanno veramente distruggendo la biodiversità? E' questa la domanda a cui hanno cercato di dare una risposta due ricercatori della Princeton University in uno studio, recentemente pubblicato sulla rivista Conservation Letters. La loro analisi dei dati, forniti dalla Fao, dimostra, nonostante i produttori di olio di palma lo neghino, che la distruzione della foresta sia causata dalle nuove coltivazioni. Nel periodo compreso tra il 1990 e il 2005, infatti, tra il 55 e il 59 per cento dell'espansione delle coltivazioni di palma in Malesia e il 56 in Indonesia sono avvenute direttamente ai danni delle foreste. E' quindi evidente, confrontando i dati sulla diversità di uccelli e farfalle relativi agli ambienti coltivati rispetto a quelli forestali, quanto la coltivazione di palma provochi un'enorme perdita di biodiversità. Fonte: Modus Vivendi luglio-agosto 2008

Riferimento on-line:
 
pubblicato: 04/11/2008
deco Globalizzazione alimentare.
  LaColdiretti stima che la metà di tutto il frumento necessario per produrre pane e pasta, due alimenti centrali nella dieta nazionale, arrivi dall'estero, anche se questo non è indicato sulla confezione. Ciò vale sopratutto per il grano tenero:2,57 milioni di tonnellate importate per fare pane,pizza,grissini,biscotti,dolci e panettoni. E il 35% di questo arriva dalla Francia. Mentre l'import di grano duro, utilizzato per spaghetti e rigatoni(pari ad un quarto della produzione nazionale)giunge per lo più dal Canada (18,9%).

Riferimento on-line:
 
pubblicato: 13/11/2008
deco Bionews.
  Avete mai visto un melo negare un frutto a qualcuno, o chiedere la carta di credito? Provate ad entrare in un supermercato e pretendere una mela senza pagarla: vi cacceranno, per poi buttarne in abbondanza. Il cibo in natura non è nè discriminazione, nè spreco, oggi invece è così. Gli economisti hanno creato la paura della scarsità, che in natura non esiste: il seme è il simbolo dell'abbondanza per eccellenza, perchè in potenza diventerà frutto e nutrimento. Fonte :tratto da un intervento di Satish Kumar (direttore rivista ecologica Resurgence) all'ultimo salone del gusto di Torino.

Riferimento on-line:
 
pubblicato: 21/11/2008

 

 


 




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