Presentazione
"A tutti gli uomini di buona volontà spetta un compito
immenso: il compito di ricomporre i rapporti della convivenza
nella verità, nella giustizia, nella libertà:
i rapporti della convivenza tra i singoli esseri umani; fra
i cittadini e le rispettive comunità politiche; fra
le stesse comunità politiche; fra gli individui, famiglie,
corpi intermedi e comunità politiche da una parte e
dall'altra la comunità mondiale. Compito mobilissimo
quale è quello di attuare la vera pace nell'ordine stabilito
da Dio" (Pacem in terris 87)
"Cercarsi un 'fine'. Bisogna che sia onesto. Grande. Che
non presupponga nel ragazzo null'altro che
d'essere uomo. Il fine giusto è dedicarsi al prossimo" (Don
Milani)
Non sempre si può spiegare razionalmente l'inizio di
una costruzione, il perché della nascita di un evento
positivo o l'intuizione che fa scaturire un progetto. la si deve
ricevere come un dono; ma sta a noi esserne consapevoli subito
dopo!
L'essere insieme 'associati' per un progetto racchiude già in
sé il desiderio di essere presenti ed incisivi in un tessuto
sociale e religioso. Quando il 'fine' però è tanto
vasto è auspicabile che le associazioni e i movimenti
creino per questo scopo 'alto' una sinergia comune. Ecco perché è nato
il ' Sentiero di Isaià.
Prendendo spunto da quel versetto della Sacra Scrittura dove
si vedrà : "le lance tramutarsi in falci e le .in aratri
e nessun popoli si eserciterà più nella guerra"
un gruppo di persone legate all'associazionismo cattolico fiorentino
si è unito per essere in questo momento storico un soggetto
di stimolo, di formazione, di sensibilizzazione, di riferimento
sia personale, reciproco ,per ogni persona che si senta attratta
da questo. Le Associazioni o Movimenti di cui facciamo parte,
continueranno a mantenere in modo autonomo le proprie attività e
finalità specifiche.
Vorremmo cercare di superare la frammentazione e la complessità evidenti
in tutti gli ambienti siano essi laici o ecclesiali. In questo
tempo riteniamo importante tentare di entrare in dialogo con
le realtà più diverse, con le Istituzioni, cercando
di superare gli 'steccati' pur essendo consapevoli delle nostre
diversità e sottoscrivere insieme una 'carta' che ci impegna
ad intraprendere un sentiero non certo per noi ma per aprire
una strada percorribile da tutti gli uomini di buona volontà sperando
che altri ci seguano.
Il nostro 'fine' come
diceva Don Milani è più che
onesto ed è talmente limpido che difficilmente si potrà intorbidare.
Le emergenze che abbiamo individuato e per le quali ci siamo
uniti sono: La Pace, la Giustizia, la sostenibilità, un'Economia
solidale/civile/sociale.
Partendo proprio dalle specificità di ognuno il nostro
percorso potrà interessare vari ambienti. Quindi sensibilizzare
e formare persone attraverso iniziative, convegni, seminari,
eventi ma anche concretamente e capillarmente suggerendo stili
di vita e atteggiamenti coraggiosi.
Per troppo tempo abbiamo solamente delegato ad altri questo
diritto di cittadinanza che ci veda presenti nella nostra città di
Firenze ma con uno sguardo all'Europa e al mondo.
Riteniamo davvero necessario appropriarsi di un pensiero forte
che doni la fiducia che un mondo migliore sia possibile, perché ognuno è il
sogno che coltiva!
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